Febbraio 2020 – Diario del viaggio in Uganda

Lo scorso Febbraio 2020 alcuni membri dell’Associazione si sono recati in Uganda, per visitare i luoghi nei quali opera padre John, le sue scuole, l’ospedale, le famiglie.

Questo diario è un semplice resoconto che, giorno per giorno, racconta un viaggio molto interessante.

 

Nei post più sotto potrete leggere le impressioni e le opinioni di alcuni di questi viaggiatori.

 

GIORNO 1 ( sabato 07/02/20 )

Trasferimento da Entebbe a Mbarara (sosta al passaggio dell’equatore)

Visita al Baby-Home (100 bambini)

 

 

 

GIORNO 2 (domenica 09/02/20)

Messa nella cappella Sister

Incontro con padre John e pranzo

Acquisto giocattoli e consegna alla Baby-Home

Cena bambini al Baby-Home, con lavaggio delle mani prima di mangiare

 

 

Visita a dormitorio studenti secondary Kakyeka in Mbarara (solo cucina e dormitorio) (100 alunni)

 

 

GIORNO 3 (lunedì 10/02/20)

Saluto al direttore dell’Ospedale, il dottor Godfrey.

 

Visita a scuola primary di Isingiro; 60 Km di strada sterrata (250 alunni).

 

 

Visita a scuola Saint Mary’s Vocational School,di fianco all’ospedale (900 alunni).

 

 

GIORNO 4 (martedì 11/02/20)

Visita a scuola secondary St.Joseph’s Katenga (150 alunni)

 

Visita a Blessing Nursery & Primary School, ha un’area non costruita ma coltivata con banani per dare un supporto alimentare ai ragazzi; qui si sta costruendo un nuovo edificio con i proventi di un programma di finanziamento in collaborazione con la nostra O.N.L.U.S.   (400 alunni)

 

 

Visita a Ntungamo High School; edificio principale (con cappella al terzo piano) praticamente completato, altri minori con aule e dormitori già finiti o in costruzione per ampliare la ricettività. (2000 alunni)

 

 

Visita a scuola costruita dalla Bash Foundation e genitori degli alunni; gli alunni si meravigliavano dei capelli, della pelle bianca e per l’orologio di Serenella (300 alunni)
Visita a scuola con prove di canto (20 alunni)

 

 

Visita a scuola con alunni che provengono da situazioni difficili (150 alunni)

 

GIORNO 5 (mercoledì 12/02/20)

Visita alla St. John Mary Primary  School, dove sono state fatte foto ad alcuni bambini adottati. Ala molto grande a un piano, in costruzione. Anche qui meraviglia per capelli e colore della pelle (1000 alunni).
Visita a scuola pubblica, però della Bash Foundation, per bambini di famiglie poverissime provenienti da Ruanda , Congo, Tanzania.

 

Visita alla nuova costruzione per Baby-Home; completata la costruzione e si procede a finiture e impianti

 

 

Visita a scuola professionale (taglio e cucito, falegnameria, muratori, parrucchiere, produzione di borse e bigiotteria); qui trovato curioso e simpaticissimo  volontario polacco che fa l’istruttore di falegnameria. (500 alunni)

 

 

Stupenda Messa a Isingiro, celebrata da Padre John, dove siamo arrivati dopo lungo percorso in un bananeto

GIORNO 6 (giovedì 13/02/20)

Passaggio a dormitorio Kaceke per portare alimenti donati durante la Messa di ieri.
Ultimo saluto alla Baby-Home con consegna ai bambini di giocattoli.

Partenza per Entebbe.

 

GIORNO 7 (venerdì 14/02/20)

Ritorno

La lettera di Serenella dopo il suo viaggio in Uganda

Caro Padre John,

ogni volta che venivi a Sant’Angelo in Vado e ti fermavi a casa mia per poche ore, per condividere un pranzo o una cena insieme a Pietro,  mi dicevi : “vieni e vedrai”…

E finalmente quest’anno dal 7 al 14 febbraio il mio sogno si è realizzato a MBARARA e dintorni.

Non tutti erano d’accordo per questo viaggio: chi mi diceva che facevo bene, perché sarei tornata diversa da questa esperienza, chi invece non l’avrebbe mai affrontato per paura di contrarre qualche malattia; ma io non pensavo minimamente ad alcun tipo di pericolo, anzi mi sentivo sempre più determinata, desiderosa ogni giorno di più ad andare avanti.

Già dalla partenza ero consapevole che in pochi giorni mi sarei dovuta concentrare  molto per vedere, sentire e toccare tante cose, ma ne è valsa la pena, perché il cuore è stato toccato da tanta grazia e meraviglia.

Dopo un lungo viaggio, la prima realtà che ho visto è il BABY HOME.

All’ingresso del cancello c’erano tanti bimbi ( i miei Angioletti, cosi li ho chiamati) che arrivavano come un’ onda ad abbracciarci con sorrisi smaglianti con gli occhioni grandi e pieni di luce , quasi tutti con i piedini nudi ; correvano felici e ci prendevano per mano e ci abbracciavano ; veniva voglia di prenderli tutti insieme e tenerli stretti al cuore e non lasciarli più. Mi toccavano la pelle delle braccia, mi toccavano i capelli e poi scappavano via ridendo divertiti.

Nel BABY HOME  una bimba di 5 anni di nome Teresa mi ha conquistato immediatamente, e ho pensato subito di aiutarla adottandola a distanza per poterle dare un futuro migliore. Il prossimo anno andrà a scuola.

Ciò che mi ha colpito in questi bimbi è stata la fratellanza nel condividere il cibo, il gioco, la preghiera, nell’aiutarsi l’uno l’altro; il più grande accudisce il più piccolo, poi l’educazione, il rispetto e l’obbedienza; il mio pensiero volava alla maggior parte dei genitori italiani che non riescono a dare un minimo di regole per una sana convivenza ai propri figli.

Abbiamo donato ai bimbi dei giochi, palloni ai più grandi e ai piccoli dei palloncini da gonfiare e delle costruzioni;  che gioia  vederli giocare, i loro sorrisi  aprono il cuore e ci si rende conto di come sappiano apprezzare quelle piccole cose che i nostri figli danno per scontate.

In questi  pochi giorni ho visitato più di 15  scuole tutte create da PADRE JOHN, dalle primarie alle superiori fino ad arrivare all’università. Le aule contengono dagli 80 ai 120 alunni,  desiderosi di studiare ed imparare, e padre John sa bene che l’istruzione li renderà liberi da ogni sopruso e schiavitù; ha costruito mense e dormitori per i ragazzi/e meno fortunati/e  che vengono da lontani villaggi costretti a fare chilometri e chilometri di strada per  raggiungere la scuola.

In quelle aule ho visto dignità, ordine e rispetto, sempre manifestati da dolci sorrisi e calda accoglienza.

Interessante la visita alla scuola di formazione professionale:  parrucchierìa, sartoria, falegnameria, scuola per geometri e per edilizia.

Abbiamo visitato l’ospedale e il responsabile Dott. Godfrey ci ha illustrato dettagliatamente i vari reparti e i servizi che fornisce; accanto alla suddetta struttura  sta sorgendo una nuova ala adibita a scuola per infermieri/e.

 

Un’altra esperienza che mi sta a cuore raccontare è quando Padre John  ci ha portato in un villaggio a circa 30 km da Mbarara dove doveva celebrare la Santa Messa. Un’ esperienza toccante, spiritualmente molto sentita; una folla immensa  lo stava aspettando da circa tre ore,  con pazienza hanno atteso nonostante molti provenissero da villaggi lontani.

La Santa Messa è stata animata da canti e balli di grandi e piccoli: in Uganda la fede è autentica e forte. Forse per molti di noi abituati alla nostra realtà europea rimane un po’ difficile capire la gioia e la spontaneità di questo popolo che ha poco ma sembra avere tutto. In effetti a noi mancano tanto quei sorrisi,  quella gioia,  quella fraternità, quell’accoglienza, quei sentimenti veri, quel cuore aperto e sincero che ho trovato in tutte le persone che ho incontrato.

L’Uganda è bella, la natura è rigogliosa, il clima è mite, c’è abbondanza  di acqua , di banane , di ananas, di frutta esotica, di pascoli e di  fiori meravigliosi…dobbiamo aiutarla a svilupparsi  portando a conoscenza  la nostra tecnologia per utilizzare al meglio le loro risorse senza deturpare il paesaggio e la sua caratteristica.

Tante altre cose ci sarebbero da raccontare,  comunque ho vissuto il mio breve  viaggio meravigliosamente, e spero di non fermarmi qui e  riprovarci  ancora. Lo consiglio a tutti in particolare ai giovani; un’esperienza ricca di sorprese.

Ringrazio infinitamente padre John e le Suore che ci hanno dato ospitalità e l’Associazione che ci ha aiutato ; a tutte le persone che ho incontrato e ai  bimbi in particolare un abbraccio grande grande nella speranza di ritrovarci.

Grazie

Serenella Bravi