Il nostro viaggio in Uganda

“Quello che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato”1Gv1… Non abbiamo avuto io ed Emanuela,come l’apostolo Giovanni, la fortuna di incontrare Gesù, ma abbiamo incontrato la realtà della Bash Foundation di padre John Bashobora, di cui vi racconteremo tante belle cose.
Come vi avevamo anticipato all’inizio dell’anno il nostro viaggio, compiuto dal 17 al 24 Gennaio, ci ha portato a visitare molti aspetti della meravigliosa opera portata avanti da padre John: un orfanotrofio, 12 Scuole, un ospedale, tanti bambini e tante persone. Non riusciremo sicuramente a raccontarvi tutto, perché molte cose rimangono scolpite dentro di noi, ma nei prossimi articoli evidenzieremo le cose più importanti che vi mostreranno i progressi fatti dalla nostra ultima visita.

Vi auguriamo una buona lettura

 

Lettera di Ringraziamento della Bash Foundation

Racheal Catherine, una stretta collaboratrice di padre John, ci ha consegnato una lettera di ringraziamento per i 69.950 Euro che la nostra associazione ha inviato alla Bash Foundation nel 2018, contribuendo a pagare le tasse scolastiche per tantissimi bimbi, strutture, cibo, vestiti ecc… ma soprattutto stiamo aiutando la Fondazione a fare passare tanti bambini/e da una vita svantaggiata, vulnerabile e senza speranza, ad una vita protetta, sicura, indirizzata a creare le condizioni per il loro sano sviluppo educativo.
Considerando anche tutte le altre cose dette nei precedenti articoli, quale è la risposta alla domanda fatidica che giustamente tanti di voi ci ponete:

Ma i nostri soldi andranno a finire bene?

Si’, possiamo tassativamente testimoniare e confermare, sono spesi bene. 

Pertanto chiediamo che il vostro prezioso aiuto continui per finanziare questa opera che è aperta al contributo di tutti, con offerte, il 5 per 1000, adozioni a distanza, lasciti e donazioni.

Potremo continuare a creare buone aspettative e un futuro più roseo per MIGLIAIA DI BAMBINI/E.

Padre John ringrazia tutti voi per quello che fate e vi benedice, GRAZIE.

INCONTRO CON L’ARCIVESCOVO DI MBARARA, PAUL K. BAKYENGA

Domenica 20 gennaio 2019, alle ore 10 presso la chiesa dell’ospedale, l’Arcivescovo Paul K. Bakyenga ha celebrato la Santa Messa, alla fine della quale ha lasciato per sempre la presenza dell’Eucaristia nel tabernacolo. Tanta gente potrà andare lì a pregare. Una Messa molto bella, intensa, piena di bellissimi canti con un coro stupendo. Alla fine del rito sono andato in sacrestia per salutare l’Arcivescovo che già in altre occasioni avevo incontrato, mi ha riconosciuto, abbiamo parlato e mi ha detto tante belle parole. Mi ha ringraziato per il supporto fornito all’opera di padre John, e mi ha detto che a suo tempo scelse di non destinare padre John in parrocchia, ma di lasciarlo libero. Gli ho detto “caro Arcivescovo, certamente è stato illuminato dallo Spirito Santo, perchè p.John
oltre alle decine di migliaia di bambini di Mbarara e dintorni, ha aiutato nelle sue missioni persone in tanti paesi del mondo, sacerdoti e parrocchie in difficoltà  e moltitudini di persone malate nel corpo e nello spirito”.
Grazie Arcivescovo Bakyenga, per averci mandato e fatto conoscere padre John.

Il Signore Gesù La benedica e La ricompensi.

PADRE JOHN E IL SUO UFFICIO

Quando la mattina verso le 9 vai all’ufficio di padre John per incontrarlo, sotto il porticato, sopra il muretto, sotto l’ombra di qualche albero, ci sono più di 200 persone che lo aspettano per incontrarlo, perché hanno necessità urgenti e a volte disperate. In un anno sono decine di migliaia che chiedono di prendere i loro figli nelle scuole, hanno bisogno di parlare con lui per consigli, per avere preghiere, per un aiuto spirituale, c’è chi chiede soldi per mettere in piedi una scuola in qualche villaggio. Almeno due volte siamo ripassati dall’ufficio verso le 13 e c’era ancora tanta gente. Era super impegnato – ci siamo fatti vedere, gli abbiamo chiesto di venire a mangiare con noi, ma ha rifiutato l’invito.

Ha saltato il pasto, perché per lui aiutare chi ha bisogno ha la precedenza: PRIMA DI TUTTO IL GREGGE.

USO DELLE AMBULANZE

Le ambulanze, attualmente due, sono una appendice importante dell’ospedale, che meritano un discorso a parte.

Gli interventi di trasporto in ospedale di casi urgenti in emergenza sono stati 700. Con le ambulanze usate come clinica mobile, oltre 100.000 persone sono state raggiunte nei villaggi e dintorni.
In queste occasioni vengono trattate: VACCINAZIONI, SCREENING DEL CANCRO, CURA E SCREENING DEL DIABETE, IPERTENSIONE, BRUCELLA, EPATITI, MALARIA, INFEZIONI, VERMI, TRASPORTO DI PUERPERE E MALATI GRAVI IN OSPEDALE.
Andare nei villaggi verso le persone è il nuovo modo di curarli, trattandosi di individui che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di cura e assistenza.
L’ambulanza, donata dalla Pubblica Assistenza di Sasso Marconi che ancora sentitamente ringraziamo, è particolarmente preziosa per questo nuovo servizio, infatti essendo un fuoristrada permette di raggiungere quei villaggi dove le strade sono percorribili solo con tali mezzi. Quindi l’iniziale allarmismo sul mancato o inappropriato uso dell’ambulanza è nei fatti ampiamente superato, perché con il tempo la sua utilità ha preso sempre più piede.
La popolazione sta prendendo coscienza dell’importanza del servizio dell’ambulanza perché in caso di urgenza un suo rapido intervento può salvare la vita, che non è poco.

DIVINE MERCY HOSPITAL

Durante quest’ultimo viaggio abbiamo avuto modo di visitare anche l’Ospedale Divine Mercy. Abbiamo incontrato il dott. Godfrey Mugyenyi, il responsabile della struttura, che ci ha consegnato una relazione scritta con tanti dati.

Come prima e buona notizia vi comunichiamo che è in costruzione una nuova ala dell’ospedale:

La nuova ala dell’ospedale in costruzione

L’ospedale ha iniziato a funzionare nel 2012 con poche attività, ora fornisce diversi servizi quali:
Medicina Generale, Pediatria, Medicina Interna, Chirurgia, Ginecologia e Maternità.
I letti sono 25, (ne servirebbero il doppio!)

Il personale è attualmente così formato:
N° 2 Dottori di medicina generale
N° 31 Infermiere

Medici Specialisti:

N° 6 Ginecologi e Ostetriche
N° 4 Chirurghi
N° 1 Radiologo
N° 1 Chirurgo Plastico
N° 2 Fisioterapisti
N° 2 Ortopedici
N° 1 Dermatologi
N° 3 Pediatri
N° 3 Anestesisti

I pazienti paganti sono il 60% del totale, con l’utile ricavato viene curato l’altro 40%, dove sono compresi tutti i bambini della Bash Foundation e la povera gente del circondario.
Pazienti trattati dal 2012: 75.036
Pazienti attualmente trattati: 2000 al mese, ma il numero è in continuo aumento.
Vaccinazioni: 500 bambini al mese, altri 1800 pazienti sono trattati gratuitamente o con contributo rateizzato.
Numero di nascite: 90 al mese.
Numero di interventi chirurgici: 140 al mese, inclusi i parti cesarei.
Necessità urgenti: Penuria di attrezzature, letti e materassi, biancheria e vestiti per i pazienti, ogni tipo di medicina che in Uganda hanno un costo elevatissimo.
Abbiamo in progetto di spedire un container non solo per le cose dette, ma anche per scarpe, vestiti, medicine, omogeneizzati, ecc.

Chi può aiutarci ci contatti …