HOME IS WHERE YOUR HEART IS: L’ ESPERIENZA DI MARION

Ci è arrivata una lettera da Marion, la volontaria tedesca che si è recata nel 2014 insieme alla “Tommy” in Uganda presso padre John. Marion ha voluto condividere con noi la sua grande gioia nel vivere questa esperienza con i bambini dell’ Uganda.

Mi sono innamorata dell’ Africa la prima volta che ho messo piede in Ghana, nel 2011, dopo essermi diplomata. E’ stato un amore a prima vista, che non mi ha mai lasciata. Ecco perché mi sono convinta subito di tornarvi quando mi sono imbattuta in un volantino sull’ opera di padre John in Uganda, durante una mia vacanza in Italia. Tornata in Germania ho contattato Pietro e gli ho chiesto se fosse possibile partire come volontaria.
Fin dall’ inizio Pietro e padre John sono stati molto d’ aiuto nell’ organizzarmi il viaggio in Uganda. Per questo nel Febbraio 2014 ero pronta a partire insieme ad Emanuela , un’ altra volontaria. Dopo un lungo viaggio, mi sono trovata esattamente dove volevo essere: circondata da molti bambini sorridenti sotto il sole dell’ Africa.
Il nostro arrivo è stato semplicemente incredibile! Tutti coloro che prestavano servizio al Baby Home ci hanno accolte a braccia aperte, tutti ci hanno fatte sentire a casa – e ha funzionato alla grande! Siamo state quattro settimane con loro e abbiamo potuto vivere a fondo il lavoro e le strutture dell’ orfanotrofio.
Le signore che servivano, che in molti casi erano madri a loro volta, spendono 24 ore con i bambini – facendo loro il bagnetto, dando loro da mangiare e giocando, e quando i bambini dormono o sono in classe devono lavare, pulire o cucinare. Non è un lavoro facile ma è importante!
Molti dei bambini avevano già sofferto molto, nonostante la loro breve vita. Sono dei sopravvissuti che hanno lottato molto per avere una seconda possibilità e ognuno di loro l’ ha più che meritata! Per cui è un tesoro incredibile avere posti come il Baby Home, che permettono a quei bambini di fuggire dal loro passato violento e ripartire in un ambiente pacifico e sicuro. I sessanta bambini sono come una grande famiglia – si accudiscono a vicenda sapendo che possono fare affidamento uno sull’altro. Può suonare strano ma alcuni sembrano davvero così grati per la loro seconda opportunità che apprezzano ogni piccola cosa che gli viene data. Mangiano lo stesso cibo due volte al giorno, devono contribuire al lavoro nella Baby Home ma non se ne lamentano.

Ricordo una situazione particolare che mi ha fatto davvero commuovere: quando ero bambina spesso discutevo con la mia mamma sul fatto o no che lei passasse lo stesso tempo con ognuno dei tre figli prima di andare a letto ( questione di secondi ). Quando per la prima volta diedi la buona notte ai bambini, capii dalla loro reazione che era stata la prima volta che qualcuno gliela avesse augurata. Non sono le grandi cose che ci fanno felici – a volte una semplice buona notte può cambiare la giornata di qualcuno.
Naturalmente, anche questi bambini sono gelosi gli uni degli altri e si contendono i giochi, ma sono così grati per ogni cosa che gli doni, anche se è solo un sorriso. Riceverne uno in cambio è il sentimento più straordinario perché non c’ è niente di più bello di un loro sorriso o una risata.
Sono profondamente grata per ogni secondo che ho potuto spendere con loro e le loro dade al Baby Home e spero che grazie al nostro aiuto padre John abbia sempre la possibilità di dare una casa a questi bambini. La casa è veramente dove sta il tuo cuore, e una gran parte di me sarà sempre con voi!

Con tanto amore, Marion
NdR: i bambini attualmente dentro alla Baby Home sono 93!

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